Alessandro Baricco An dem Morgen, als Alessandro Baricco Seide schrieb, stellte er sich vor, daß die ganze Weltliteratur verschwunden wäre ... (P. Citati - La Repubblica)
|
di Donatella Brioschi |
Deutsch von Danielle Kühne |
| «Cito
molto spesso ai miei allievi una frase contenuta nella Critica della ragion
pura di Kant: Non cè dubbio che ogni nostra conoscenza
incomincia con lesperienza.».
Ed è quello che Alessandro Baricco dal 1994 cerca di inculcare a coloro che desiderano imparare a narrare. La scuola Holden è stata fondata dallo scrittore con lintento di avvicinare chi ha già talento per la scrittura ma ha bisogno di allenamento per farlo emergere. «Io consiglio sempre di leggere Kafka per fare un film e di leggere Kant per scrivere un romanzo, perché solo la filosofia contiene forma e suono. Gli allievi possono anche non percepire il suono ma debbono sentire la forma e la perentorietà tipica della filosofia. Devono imparare che nella narrazione ci sono più punti di vista e che tutto ciò che finora hanno visto intorno a loro va guardato in un modo diverso. Io li aiuto a conoscere i luoghi che hanno sempre frequentato. Alleno il loro istinto». Pur ancora giovane, Baricco ha già allattivo molti saggi e romanzi. Nato come critico musicale,ha trasportato la sua passione per la musica in campo letterario e in ogni suo romanzo traspare una tecnica narrativa affidata al rimando di luoghi e azioni, come un suono che si fa più lento o più forte per marcare una diversa scena o un momento di intensa emozione. Il lettore nelliniziare un libro stipula un contratto con lautore e le prime pagine sono il cammino verso unavventura che lo porterà lontano. «Kafka dice Baricco con Le metamorfosi mette il lettore in condizione di decidere subito. In poche righe ha già catturato la sua attenzione». Ma questo non è di tutti, a volte si arriva alla fine di un libro e si ha limpressione di avere la valigia in mano e di essere ancora sulla banchina in attesa di un treno. In questi anni di produzione letteraria, non sempre Baricco è stato accolto con favore. Ma questo fa parte del gioco. I suoi romanzi da Castelli di rabbia a City, da Oceano mare a Seta o Novecento hanno raccolto pareri entusiastici o assoluta indifferenza. Il suo stile narrativo è in certi casi difficile, allinizio, e non tutti si sentono di stringere quel patto di cui lui parla. Un grande consenso hanno ottenuto Seta e Novecento. Questultimo è stato ripreso dal regista italiano Giuseppe Tornatore per realizzare il film La leggenda del pianista sulloceano e come qualcuno ha detto «... il regista è riuscito a realizzare con fantasia e bravura ciò che Baricco lascia immaginare al lettore». Sono state dette molte cose di lui. Che è un affabulatore, che ha bisogno dei riflettori e che fa della narrativa un fatto puramente manageriale. E naturalmente le polemiche si accenderanno ancora di più adesso che ha aperto a Torino una libreria, primo esperimento italiano, dove solo pochi libri, precisamente 28 ogni mese, vengono presentati in tre minuti dalla voce registrata di un attore o di un personaggio della cultura. Ogni libro, alla fine della breve presentazione, viene classificato come da spiaggia, da aereo, da comodino. Tutto per agevolare e introdurre lacquirente a una scelta mirata. Lo scopo è far capire che la lettura non va ingoiata ma assaporata e i suggerimenti delle voci registrate e ascoltate tramite cuffie consentiranno di chiarire la validità di quel particolare testo e limportanza che ha avuto nella loro vita. Ogni mese dieci nuovi titoli sostituiranno i precedenti. Ciò su cui conta Baricco è una sorta di passaparola per far sì che questo nuovo approccio alla lettura diventi consapevolezza del piacere di viaggiare tra i libri. Contro le librerie esageratamente piene di testi e dispersive per chi non sa districarsi tra autori e temi narrativi, questo esperimento serve a condurre per mano non solo il lettore sprovveduto ma anche colui che fino ad ora non ha tenuto nella dovuta considerazione i testi classici, letti magari più per dovere che per piacere. Ma Baricco non è nuovo a questi esperimenti, già nel 1998 ci aveva provato con la trasmissione Totem durante la quale, prendendo spunto da alcune pagine di testi letterari, commentava e narrava i passi più salienti facendo riferimenti di tipo musicale. Come tutte le iniziative che mirano alla cultura intorno si crea spesso un alone di sospetto e di diffidenza. Ancora oggi questa trasmissione trasformata in spettacolo teatrale si svolge a Torino più volte lanno. Torino, la città dei Savoia, considerata chiusa e spesso restia ad aprire le porte al nuovo ha accettato di accogliere le iniziative di Baricco dando un volto meno freddo al suo carattere apparentemente austero. Dopo la Fiera del libro, che si tiene annualmente nella città sabauda, è un altro segnale di una certa benevolenza verso chi tenta, pur fra critiche, di cambiare modo di leggere e di sedimentare la lettura. E anche se non dovesse riuscirci, Baricco ci ha provato. |
Ich
zitiere meinen Schülern häufig einen Satz aus Kants Kritik der
reinen Vernunft: »Daß alle unsere Erkenntnis mit der Erfahrung
anfange, daran ist gar kein Zweifel.«
Ebendies versucht Alessandro Baricco all jene zu lehren, die das Erzählen lernen wollen. 1994 hat der Schriftsteller die Holden-Schule gegründet, um denen entgegenzukommen, die zwar Schreibtalent haben, aber noch Training brauchen, um dieses Talent hervortreten zu lassen. Ich empfehle immer, Kafka zu lesen, um einen Film zu machen, und Kant, um einen Roman zu schreiben, da nur die Philosophie Form und Klang enthält. Mag sein, daß die Schüler diesen Klang nicht wahrnehmen, aber sie müssen die für die Philosophie typische Form und Bestimmtheit spüren. Sie müssen lernen, daß das Erzählen mehrere Sichtweisen beinhaltet und daß alles, was sie bisher um sich herum wahrgenommen haben, ganz anders betrachtet werden muß. Ich helfe ihnen, die Orte, die sie immer besucht haben, kennenzulernen. Ich trainiere ihren Instinkt. Trotz seiner Jugend hat Baricco schon viele Essays und Romane vorzuweisen. Ursprünglich Musikkritiker, hat er seine Leidenschaft für die Musik auf die Literatur übertragen, und in jedem seiner Romane schimmert eine Erzähltechnik durch, die auf Orte und Handlungen verweist, wie ein Klang, der leiser oder stärker wird, um einen Szenenwechsel oder einen Augenblick heftiger Erregung zu betonen. Schon zu Beginn der Lektüre eines seiner Bücher schließt der Leser einen Pakt mit dem Autor ab. Die ersten Seiten werden zum Pfad in ein Abenteuer, das ihn weit weg führt. In seinen Metamorphosen versetzt Kafka den Leser in die Situation, sofort zu entscheiden erzählt Baricco und auf wenigen Zeilen hat er seine Aufmerksamkeit gewonnen. Aber das gelingt nur den wenigsten Schriftstellern. Manchmal gelangt man ans Ende eines Buches und hat den Eindruck, einen Koffer in der Hand zu halten und damit noch immer im Warteraum eines Bahnhofs zu sitzen. In dieser literarischen Schaffenszeit ist Baricco nicht immer mit Wohlwollen aufgenommen worden. Aber das ist Teil des Spiels. Alle seine Romane, von Castelli di rabbia bis City, von Oceano Mare bis Seide oder Novecento, wurden mit Begeisterung oder mit völliger Gleichgültigkeit aufgenommen. Sein Erzählstil ist am Anfang manchmal schwierig, und nicht alle mögen jenen Pakt mit dem Erzähler schließen. Seide und Novecento sind auf breite Zustimmung gestoßen. Novecento wurde vom Regisseur Giuseppe Tornatore unter dem Titel Die Legende vom Ozeanpianisten verfilmt. Dem Regisseur ist es auf Grund seiner Phantasie und seines Könnens tatsächlich gelungen, das zu verwirklichen, was Baricco in der Vorstellungskraft des Lesers auslöst, so die Bemerkung eines Zuschauers. Man hat viel über Baricco gesagt; er sei ein Geschichtenerzähler, der im Rampenlicht stehen muß, der die Literatur zu einer Frage des Managements reduziere. Natürlich werden die Anfeindungen gegen ihn jetzt noch stärker sein, da er in Turin eine Buchhandlung eröffnet hat, in der nur wenige Bücher, um genau zu sein 28 pro Monat, von Schauspielern oder Prominenten des kulturellen Lebens in dreiminütigen Tonbandbeitragägen vorgestellt werden. Am Ende wird jedes Buch klassifiziert: für den Strand, fürs Flugzeug, Bettlektüre. Das alles, um den Käufer zur richtigen Wahl zu veranlassen. Ziel ist es, verständlich zu machen, daß Lesen kein Verschlingen, sondern Auskosten bedeutet und daß die Empfehlungen der Stimmen vom Tonband, die man über Kopfhörer zu Ohren bekommt, helfen, den Wert des jeweiligen Textes zu erkennen und die Bedeutung, die er in ihrem Leben eingenommen hat. Jeden Monat lösen zehn neue Titel die alten ab. Baricco verläßt sich auf eine Art von Mundpropaganda: Dieser neue Zugang zur Lektüre soll bewußt machen, was für ein Vergnügen die Reise in die Welt der Bücher bedeutet. Vor dem Hintergrund der Buchhandlungen, die ein Überangebot an Texten haben, das alle diejenigen verwirrt, die sich in der Flut der verschiedenen Autoren und Erzählthemen nicht auskennen, nimmt dieses Experiment nicht nur den naiven Leser an die Hand, sondern auch denjenigen, der bis jetzt die klassischen Texte nicht gebührend geachtet hatte, sondern diese womöglich mehr aus Zwang denn aus Lust gelesen hat. Aber Baricco hatte dieses Experiment schon 1998 in der Sendung Totem gewagt, wo er, von literarischen Texten ausgehend, deren wichtigste Stellen kommentierte und erzählte und dabei Bezüge zur Musik herstellte. Wie alle kulturellen Initiativen zog auch das viel Zweifel und Mißtrauen nach sich. Als Adaption fürs Theater ist die Sendung aber noch immer mehrmals im Jahr in Turin zu sehen. Turin, das als verschlossen, dem Neuen abgeneigt gilt, hat nun Bariccos Initiativen angenommen und damit seinem scheinbar strengen Charakter etwas Wärme hinzugefügt. Neben der Buchmesse, die hier einmal im Jahr stattfindet, gibt es jetzt ein neues Zeichen des Wohlwollens denjenigen gegenüber, die trotz aller Kritik versuchen, die Lesegewohnheiten zu ändern und das Lesen zu stärken. Und selbst wenn es mißlingen sollte: Baricco hat es wenigstens versucht. |