Carta bianca |
di Claudio Paroli |
Deutsch von Melly Lill |
| «Adesso
i ratti risbucheranno dalle loro tane», fu il commento di Günter
Grass dopo la caduta del regime comunista nella Germania est. Il numero attuale
dei neonazisti e dei loro attacchi ne è la dimostrazione più
che lampante. Con il governo attualmente in carica in Italia, la situazione
non è molto diversa. Manganellando gli arrestati, alcuni poliziotti
gridavano «abbiamo carta bianca», riferiscono numerose testimonianze.
Botte esclusivamente a manifestanti pacifici, nonostante le mani alzate,
botte a un handicappato in sedia a rotelle nonché a donne incinte,
manganellate addirittura su una gamba artificiale, minacce di morte e torture
in caserma ad arrestati costretti a restare per ore a gambe divaricate con
la faccia al muro, gente costretta a baciare foto di Mussolini, e via dicendo.
I comportamenti più deprecabili delle forze dellordine italiane
non sono stati perpetrati per le strade, dove la componente psicologica potrebbe
essere una parziale scusante (compito della polizia, in ogni caso, dovrebbe
essere arginare il caos, anziché provocarlo), ma in caserma. Per giorni
gli arrestati non hanno potuto parlare con un avvocato, né i loro
famigliari sono stati informati. Centinaia di testimonianze, riportate dalla
stampa di tutto il mondo, hanno messo in luce che la situazione, particolarmente
nei giorni immediatamente successivi al G8 di Genova, era comparabile soltanto
a quella di certe dittature sudamericane.
Da diversi paesi stanno piovendo innumerevoli denunce nei confronti delle forze dellordine per offesa dei diritti costituzionali più elementari, e siamo davvero ansiosi di conoscere le delibere della giustizia italiana. A tre settimane dal summit G8 di Genova, su 300 arrestati, ben 275 erano stati già rilasciati senza la minima prova di atti di violenza: una contrappposizione mai vista fra giustizia e operato delle forze di polizia. A nostro parere, a fronte di una situazione assai più drammatica del semplice insediamento non molto tempo fa di un governo di centro-destra in Austria, vi sarebbero ampiamente gli estremi per analoghe sanzioni allItalia da parte della UE. Sanzioni che non verranno certamente comminate: ne andrebbe della saldezza dellUnione! In tal modo i fascisti che si trovino al governo, per le strade o nelle caserme avranno sempre più carta bianca. Lunica speranza che rimane è lannunciarsi di un autunno bollente, in grado di mettere enormemente in crisi questo esecutivo italiano.
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»Nun
werden die Ratten wieder aus ihren Löchern kommen«, sagte einmal
Günter Grass nach Ende der kommunistischen Zeit in Ostdeutschland: Die
heutige Anzahl der Neonazis und deren Anschläge beweisen es mehr als
deutlich. Bei der jetzigen Regierung in Italien ist die Lage nicht viel anders.
»Wir haben freie Hand«, schrien laut Zeugenaussagen prügelnde
Polizisten nach den Festnahmen in Genua: Prügel ausschließlich
für friedliche Demonstranten und trotz erhobener Hände, Prügel
für einen Behinderten im Rollstuhl und für schwangere Frauen,
Knüppel sogar gegen ein künstliches Bein, Morddrohungen und Schikanen
an Festgenommenen in der Kaserne, die stundenlang mit gespreizten Beinen
und dem Gesicht zur Wand stehen mussten, Leute, die gezwungen wurden,
Mussolini-Bilder zu küssen und so weiter. Die schlimmsten Taten der
italienischen Ordnungshüter passierten nämlich nicht auf der
Straße, wo die psychologische Komponente eine partielle Entschuldigung
darstellen könnte (Pflicht der Polizei sollte es trotzdem sein, das
Chaos einzudämmen, und nicht, es zu provozieren), sondern in der Kaserne.
Die Festgenommenen konnten tagelang mit keinem Rechtsanwalt sprechen, die
Familien wurden tagelang nicht informiert. Alle Zeugenaussagen, die in den
Zeitungen der ganzen Welt standen, verdeutlichen, daß die Lage, besonders
in den Tagen nach dem G-8-Gipfel von Genua, nur mit der in
südamerikanischen Diktaturen vergleichbar war.
Aus vielen Ländern werden nun unzählige Klagen wegen Verletzung der elementaren Grundrechte gegen die italienischen Ordnungshüter eingereicht, und wir sind gespannt, wie die italienische Justiz reagieren wird. Drei Wochen nach dem G-8-Gipfel sind von 300 Festgenommenen 275 wieder auf freiem Fuß, ohne die geringsten Beweise für Gewalttaten: ein noch nie gesehener Widerspruch gegen die Polizei von Seiten der Justiz. Unserer Meinung nach lägen nun weitaus mehr Gründe für Sanktionen der EU gegen Italien vor als vor einiger Zeit im Falle Österreich, aber sie werden bestimmt nicht kommen: Man würde damit die Einheit der EU gefährden! Auf diese Weise werden die Faschisten, ob in der Regierung oder auf der Straße und in der Kaserne, immer mehr freie Hand bekommen. Die einzige Hoffnung, die bleibt, ist, daß es einen sehr, sehr heißen Herbst geben wird, der diese Regierung Italiens in große Schwierigkeiten bringt.
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