La primavera del cinema italiano

Grandi film al Festival Italia! Cinema! 2001, negli zeise kinos di Amburgo dal 22.6.

 
di Marina Sanna
Il 2001 si annuncia come annata D.O.C. per il cinema italiano. Nanni Moretti con La stanza del figlio ha vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes, dove hanno partecipato anche i nuovi film di Francesca Archibugi, Francesca Comencini, Alex Infascelli e dell’esordiente Daniele Gaglianone. Il regista Mimmo Calopresti è stato in giuria accanto a Terry Gilliam, Charlotte Gainsbourg, Mathieu Kassovitz. In patria Gabriele Muccino ha sbancato il botteghino con il suo L’ultimo bacio. A ciò si aggiunge una pioggia di David di Donatello (l’Oscar italiano) per Nanni Moretti, Gabriele Muccino e il film di Marco Tullio Giordana I cento passi.

Tanti film in produzione e in distribuzione e il pubblico torna a riempire le sale. Piace un kolossal in costume come I cavalieri che fecero l’impresa di Pupi Avati, o una commedia al di fuori degli schemi come Le fate ignoranti dell’italo-turco Ferzan Ozpetek, che gira a Roma un film sui sentimenti. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, nel ricevere al Quirinale i candidati ai David di Donatello, ha parlato di “nuova onda” nel cinema italiano.

Se il 2000 è stato caratterizzato da una ricerca del linguaggio (esempi sono Sangue vivo di Edoardo Winspeare, LaCapaGira di Alessandro Piva, Preferisco il rumore del mare di Mimmo Calopresti) e da una voglia di leggerezza non consueta nel nostro panorama (Pane e tulipani), oggi il cinema trae di nuovo ispirazione dalla realtà, dal nostro passato, dalle vicende che interessano la nostra vita. Parlano di solitudine e solidarietà Domani di Francesca Archibugi e Domenica di Wilma Labatr, racconta degli orrori del nostro passato Concorrenza sleale di Ettore Scola, mentre Nanni Moretti mette in scena il tabù più grande, la morte, con La stanza del figlio e Gabriele Muccino affronta in L’ultimo bacio la crisi di un’intera generazione, senza compatirla.

L’inizio del 2001 ha confermato l’inversione di tendenza emersa negli ultimi due anni, la voglia di qualità oltre che di quantità. In queste ultime stagioni ci sono stati film come Preferisco il rumore del mare di Mimmo Calopresti, in cui l’uso del dialetto sottolinea il divario tra l’Italia del nord e quella del sud. LaCapaGira di Alessandro Piva, un piccolo film recitato interamente in barese, costato pochissimo e diventato in breve tempo un caso di cui discutere. Incursioni nel “giallo” come l’insolito Metronotte di Francesco, forse ispirato a Claude Chabrol. Rosa e Cornelia di Giorgio Treves con Stefania Rocca e Chiara Muti, ambientato nell’Italia del Settecento, Giorni dispari di Dominick Tambasco, una storia sull’amicizia ritrovata, il nostalgico La via degli Angeli di Pupi Avati, un omaggio alla madre scomparsa. Il Partigiano Johnny di Guido Chiesa, sui dubbi e le contraddizioni della Resistenza, tratto dal libro di Beppe Fenoglio e con un intenso Stefano Dionisi.

Ma il cambiamento, la vera novità, il nuovo corso del cinema italiano è nella stagione in atto. Il tentativo di andare “oltre” è diventato una realtà. E al desiderio di comunicare, di parlare allo spettatore, si è aggiunta la significativa coincidenza di gusti tra pubblico e critica. Primo fra tutti è stato L’ultimo bacio di Gabriele Muccino con Stefano Accorsi, Giovanna Mezzogiorno, Stefania Sandrelli e la giovanissima Martina Stella. Nel suo terzo film Gabriele Muccino ha fatto una scelta coraggiosa e ha rappresentato in maniera lucida il malessere di un’intera generazione, quella dei trentenni di oggi. Sbandati, privi di ideali, infelici come i loro genitori. Il pubblico è accorso in massa, giovani e meno giovani si sono riconosciuti nell’Ultimo bacio, oppure lo hanno contestato con veemenza. Contemporaneamente sono usciti Domenica di Wilma Labate e Domani di Francesca Archibugi. Entrambi nascono dall’osservazione della realtà del nostro tempo. Francesca Archibugi parte da un fatto di cronaca, dal terremoto che nel 1997 coinvolse le Marche e l’Umbria, per raccontare singole storie di speranza e solidarietà. Wilma Labate si concentra invece sui vicoli di Napoli in cui si incontrano un’orfana e un poliziotto malato.

Insomma, una vera primavera del cinema italiano e ognuno può trovare ciò che fa per i propri gusti.

Tutti i film in grassetto sono in programma nel Festival Italia! Cinema! 2001 (vedi programma sotto).

2001 scheint ein ausgezeichnetes Jahr für den italienischen Film zu werden: Nanni Moretti hat mit La stanza del figlio die Goldene Palme am Festival von Cannes gewonnen. Außerdem konnten Francesca Archibugi, Francesca Comencini, Alex Infascelli und Daniele Gaglianone ihre Filme an der Côte d’Azur zeigen. Und seit langer Zeit war wieder ein Italiener in der Cannes-Jury. Zusammen mit Terry Gilliam, Charlotte Gainsbourg und Mathieu Kassovitz, bewertet der Regisseur Mimmo Calopresti die Filme in Cannes.Aber auch in Italien sind heimische Filme wieder Kassenschlager, wie zum Beispiel L’ultimo bacio von Gabriele Muccino. Für Nanni Moretti, Gabriele Muccino und den Film von Marco Tullio Giordana I cento passi hagelte es „David di Donatello“ -Prämierungen, den italienischen „Oscar“ .

Das italienische Publikum strömt wieder in die Kinos und begeistert sich für die neuen italienischen Filme. Erfolg hat ein monumentaler Kostümfilm wie I cavalieri che fecero l’impresa von Pupi Avati, aber ebenso die ungewöhnliche Komödie des Italo-Türken Ferzan Ozpetek Le fate ignoranti, der einen wunderbaren Film über die menschlichen Gefühle in Rom drehte. Der italienische Staatspräsident Ciampi sprach beim Empfang der Kandidaten für den „David di Donatello“ sogar von einer „neuen Welle“ des italienischen Kinos.

Während das Jahr 2000 noch vom Experimentieren mit neuen Ausdrucksformen (als Beispiele seien Sangue vivo von Edoardo Winspeare, LaCapaGira von Alessandro Piva, oder Preferisco il rumore del mare von Mimmo Calopresti genannt), von einer außergewöhnlichen Unbeschwertheit (Pane e tulipani) bestimmt war, so kehrt im Moment das Interesse an der Realität und an unserer Vergangenheit zurück. Um die zentralen Themen „Einsamkeit“ und „Solidarität“ geht es sowohl in Domani von Francesca Archibugi, als auch in Domenica von Wilma Labate; mit den Schrecken unserer Vergangenheit beschäftigt sich Ettore Scola in Concorrenza sleale, und Nanni Moretti setzt sich in La stanza del figlio mit dem größten Tabuthema unserer Gegenwart auseinander: dem Tod; Gabriele Muccino schließlich beschäftigt sich in L’ultimo bacio mit der Lebenskrise einer ganzen Generation.

Nun bestätigt sich eine schon seit ungefähr zwei Jahren zu beobachtende Trendwende im italienischen Kino: Das Qualitätsbewußtsein wächst, Klasse statt Masse wird gewünscht. In dieser Zeit sind Filme entstanden wie Preferisco il rumore del mare von Mimmo Calopresti, in dem die Verwendung des Dialektes bewußt genutzt wird, um den Unterschied zwischen Nord- und Süditalien zu betonen. LaCapaGira von Alessandro Piva, ein Film, in dem ausschließlich der Dialekt der Gegend um Bari in Apulien gesprochen wird, ist eine low budget-Produktion, die innerhalb kürzester Zeit einen aufsehenerregenden Erfolg feierte. Einen Vertreter des Krimi-Genres präsentierte Francesco Calogero mit Metronotte, der von den Arbeiten Claude Chabrols inspiriert wurde. Rosa e Cornelia von Giorgio Treves spielt im Italien des 18. Jahrhunderts, Giorni dispari von Dominick Tambasco, ein Film über das Thema der wiedergewonnenen Freundschaft, der nostalgische La via degli Angeli von Pupi Avati, eine Hommage an seine verstorbene Mutter. Il Partigiano Johnny von Guido Chiesa, der sich mit den Zweifeln und Widersprüchen des Widerstands in Italien am Ende des 2. Weltkriegs auseinandersetzt, nach einem Buch von Beppe Fenoglio.

Die entscheidenden Veränderungen und der Richtungswandel im italienischen Kino finden in der gegenwärtigen Saison statt. Die Bemühungen, zu neuen Ufern aufzubrechen, sind Realität geworden. Und über den Wunsch hinaus, sich mitzuteilen, mit dem Publikum zu kommunizieren ist eine wachsende Übereinstimmung zwischen Kritik und Publikum zu festzustellen. Zu allererst ist hier L’ultimo bacio von Gabriele Muccino mit Stefano Accorsi, Giovanna Mezzogiorno, Stefania Sandrelli und der jungen Martina Stella zu nennen. In seinem dritten Film hat Gabriele Muccino eine mutige Wahl getroffen und versucht, die Lebenskrise einer ganzen Generation zu thematisieren: jener Dreißigjährigen, die, verlassen und ohne Ideale heute genauso unglücklich sind wie ihre Eltern. Das Publikum hat den Film begeistert aufgenommen, Jugendliche wie Ältere haben sich in L'ultimo bacio wiedergefunden, oder den Film auch grundsätzlich und vehement kritisiert. Zur gleichen Zeit liefen Domenica von Wilma Labate und Domani von Francesca Archibugi in den Kinos an. Zwei Filme, die den Blick auf die Realitäten unseres heutigen Daseins werfen. Francesca Archibugi wählt die Zeit des schweren Erdbebens des Jahres 1997, das Umbrien traf, um einzelne Geschichten über die Hoffnung und Solidarität zu erzählen. Wilma Labate konzentriert sich hingegen auf die winkeligen Straßen Neapels, in denen sich eine Waise und ein kranker Polizist kennenlernen.

Also, ein wahrer Frühling des italienischen Films, und jeder kann etwas nach dem eigenen Geschmack finden.

Alle fettgedruckten Filme sind im Programm von Italia! Cinema! 2001 (siehe Program unten).


Italia! Cinema 2001 - Programm

22.06. 20:00 Uhr Eröffnung mit: Le fate ignoranti (Omdt.U)

           Gäste: Regisseur Ferzan Ozpetek, Hauptdarsteller Stefano Accorsi, Produzent Gianni Romoli

23.06. 17:30 Uhr La via degli angeli - Die Straße der Engel (Omengl. U)

           20:00 Uhr Metronotte - Der Nachtwächter (Omdt.U)

           Unser Gast: der Regisseur Francesco Calogero

           22:30 Uhr Sangue vivo - Pulsierendes Blut (Omengl.U)

24.06. 15:00 Uhr Come te nessuno mai - Keiner ist wie Du (Omengl.U)

           17:30 Uhr Il partigiano Johnny - Johnny der Partisan (Omdt.U)

           20:00 Uhr Una lunga, lunga, lunga notte d’ amore - Eine lange, lange, lange Nacht der Liebe (Omengl.U)

           22:30 Uhr La lingua del santo - Die Zunge des Heiligen (Omengl.U)

25.06. 17:30 Uhr Giorni dispari - Ungerade Tage (Omdt.U)

           20:00 Uhr Preferisco il rumore del mare - Meeresrauschen ist mir lieber (Omengl.U)

           22:30 Uhr Come te nessuno mai - Keiner ist wie Du (Omengl.U)

26.06. 17:30 Uhr Le fate ignoranti - (Omdt.U)

           20:00 Uhr Rosa e Cornelia - Rosa und Cornelia (Omengl.U)

           22:30 Uhr Metronotte - Der Nachtwächter (Omdt.U)

27.06. 17:30 Uhr Placido Rizzotto - Placido Rizzotto (Omengl.U)

           20:00 Uhr Come te nessuno mai - Keiner ist wie Du (Omengl.U)

           22:30 Uhr Sangue vivo - Pulsierendes Blut (Omengl.U)

28.06. 17:30 Uhr Preferisco il rumore del mare - Meeresrauschen ist mir lieber (Omengl.U)

           20:00 Uhr La via degli angeli - Die Straße der Engel (Omengl.U)

           22:30 Uhr Rosa e Cornelia - Rosa und Cornelia (Omengl.U)

29.06. 17:30 Uhr Giorni dispari - Ungerade Tage (Omdt.U)

           20:00 Uhr Sangue vivo - Pulsierendes Blut (Omengl.U)

           22:30 Uhr Una lunga, lunga, lunga notte d’amore - Eine lange, lange, lange Nacht der Liebe (Omengl.U)

30.06. 17:30 Uhr Il partigiano Johnny - Johnny der Partisan (Omdt.U)

           20:00 Uhr La lingua del santo - Die Zunge des Heiligen (Omengl.U)

           22:30 Uhr Placido Rizzotto - Placido Rizzotto (Omengl.U)

01.07. 15:00 Uhr La via degli angeli - Die Straße der Engel (Omengl.U)

           17:30 Uhr Una lunga, lunga, lunga notte d’amore - Eine lange, lange, lange Nacht der Liebe (Omengl.U)

           20:00 Uhr Placido Rizzotto - Placido Rizzotto (Omengl.U)

           22:30 Uhr Metronotte - Der Nachtwächter (Omdt.U)