Dylan Dog Der Erforscher des Alptraumes |
di Daniela Muraca |
Übersetzt von Christiane Moriconi |
| Fate
questo esperimento: fermate per le strade di una qualsiasi città italiana
un ragazzo delle scuole superiori, o anche un giovane universitario, e
chiedetegli di indicarvi il miglior fumetto italiano dautore
attualmente in circolazione. Quasi certamente vi sentirete rispondere:
«Dylan Dog».
Dylan Dog, ovvero lIndagatore dellIncubo, è una scommessa editoriale avviata nel 1986 per opera della Sergio Bonelli Editore, forse la più nota fra le storiche Case editrici del fumetto italiano. Già a partire dallimmediato Dopoguerra, insieme a uno sparuto gruppo di altri editori artigianali, lo sceneggiatore Gian Luigi Bonelli decide di abbandonare la collaudatissima formula della semplice riproposizione sul mercato italiano del materiale nordamericano, per una produzione di fumetti autenticamente made in Italy. Risultato di questo progetto sono alcune testate divenute veri e propri classici del fumetto popolare italiano: non si può fare a meno di citare Tex Willer, il celeberrimo ranger creato da Galep e Gian Luigi Bonelli, eroe prediletto ancor oggi da generazioni di eterni ragazzi. A Bonelli, editore dunque non nuovo alle sfide editoriali di grande portata, si deve un processo di rinnovamento degli schemi tradizionali dellavventura a fumetti, con il progressivo abbandono del cliché delleroe invincibile e tutto dun pezzo a vantaggio di un maggiore approfondimento psicologico dei personaggi e di un maggiore spessore delle trame, sempre più spesso orientate a prendere in considerazione importanti temi di attualità sociale. Dylan Dog rappresenta la punta di diamante di questa seconda generazione di eroi. Una scommessa, dunque, ampiamente vinta, se si considera che dal 1986 a oggi il fumetto dedicato a questo personaggio è arrivato a essere il più venduto dItalia. Alla serie regolare si sono aggiunte nel corso degli anni ristampe e numerosi albi speciali e Dylan Dog ha spesso raggiunto e superato il milione di copie mensili vendute. La sua larghissima diffusione popolare gli ha permesso negli ultimi anni di far comparire qualche albo nelle edicole degli Stati Uniti e di alcuni paesi europei, tra cui la Germania: fin dal marzo 2001 Carlsen Comics di Amburgo ne pubblica mensilmente episodi scelti. Dylan Dog può vantare anche un ottimo successo di critica e una presenza attiva alla guida di numerose campagne di sensibilizzazione sociale. Creato da Tiziano Sclavi (misterioso quanto eclettico personaggio, prolifico scrittore dallo stile intermedio tra lorrore e il noir, giornalista e naturalmente sceneggiatore di fumetti), Dylan Dog è il protagonista di una serie che, un po riduttivamente, si potrebbe definire horror. Poco più che trentenne, inglese, ex-poliziotto di Scotland Yard, vive e lavora a Londra, dove ha uno studio di investigazioni private. Non si tratta tuttavia di un comune detective privato, Dylan è infatti lunico Indagatore dellIncubo esistente al mondo. I suoi clienti sono uomini e donne imbattutisi in esperienze soprannaturali o surreali, in fatti che non sembrano avere spiegazione razionale. Molti dei suoi casi lo portano a contatto con realtà difficili, che lo costringono al confronto con temi sociali forti: povertà, razzismo, immigrazione, terrorismo, violenza, ma anche mercato degli organi, vivisezione, sperimentazione scientifica incontrollata. Altre volte le sue indagini si svolgono nellincubo della cosiddetta normalità, tra la follia privata o collettiva che fermenta sotto la maschera di indifferenza di questa nostra società civile. Dylan Dog non è certamente un eroe invincibile: è un ex-alcolizzato, soffre terribilmente di claustrofobia, ha il terrore di prendere laereo, patisce il mal di mare e ha una gran paura dei pipistrelli. Non un eroe senza macchia e senza paura, ma più semplicemente un uomo: impulsivo, ingenuo, testardo, imprudente, sognatore. È malinconico, ma dotato di un grande senso dellironia (aiutato in questo dal suo assistente, sosia in corpo e spirito del comico Groucho Marx). Un uomo, dunque, non un eroe, e questa è la debolezza e la forza di Dylan Dog. Un uomo che ha però (caratteristica assolutamente non comune) la passione e il coraggio di penetrare nellignoto, in tutte le sue forme, per comprenderlo. E soprattutto possiede la rara capacità di non lasciarsi mai vincere dallindifferenza. È nellumanità del protagonista, non meno che nella gravità dei temi sociali trattati, che sta la vera forza di questo fumetto. |
Macht
einmal folgendes Experiment: Haltet auf der Straße einer beliebigen
italienischen Stadt einen Jugendlichen oder einen Studenten an und bittet
ihn, Euch die beste italienische Comic-Reihe zu nennen, die derzeit im Umlauf
ist. Mit ziemlicher Sicherheit wird er Dylan Dog antworten.
Auf Dylan Dog, oder auch den Erforscher des Alptraumes setzte 1986 der Verlag Sergio Bonelli, vielleicht das bekannteste historische Verlagshaus des italienischen Comics. Schon direkt zu Beginn der Nachkriegszeit beschloss der Drehbuchautor Gian Luigi Bonelli gemeinsam mit einem spärlichen Grüppchen anderer handwerklicher Verleger, die überaus bewährte Formel der schlichten Übernahme nordamerikanischen Materials auf den italienischen Markt zu verlassen, zugunsten einer Produktion authentischer Comics made in Italy. Als Ergebnis dieses Projektes haben sich einige Titel zu Klassikern des italienischen Comics entwickelt: Unbedingt erwähnt werden muss an dieser Stelle Tex Willer, der berühmte, von Galep und Gian Luigi Bonelli kreierte Cowboy, seit Generationen Lieblingsheld der ewigen Kinder. Bonelli, dem also größere verlegerische Herausforderungen nichts Neues sind, verdanken wir einen Erneuerungsprozess der traditionellen Schemata der Comic-Abenteuer: das allmähliche Abrücken vom Klischee des unbesiegbaren strahlenden Helden zugunsten einer größeren psychologischen Tiefe der Figuren und einer weiteren Bandbreite der Handlung, die zunehmend auch wichtige aktuelle Themen mit einbezieht. Dylan Dog stellt die diamantene Spitze dieser zweiten Heldengenerationen dar. Bonelli hat also auf den Richtigen gesetzt - man berücksichtige, dass der Comic es von 1986 bis heute zum meistverkauften in Italien gebracht hat. Zu den regelmäßig erscheinenden Ausgaben kamen im Laufe der Jahre Neuauflagen und zahlreiche Spezialausgaben, und häufig erreichte bzw. überschritt Dylan Dog die Millionenmarke monatlich verkaufter Exemplare. Seine weite Verbreitung hat es ermöglicht, dass seine Hefte in den letzten Jahren auch in den USA und in einigen europäischen Ländern auftauchten, u.a. in Deutschland - seit März 2001 publiziert Carlsen Comics in Hamburg monatlich ausgewählte Episoden. Dylan Dog darf sich auch einem optimalen Erfolg bei der Kritik sowie einer aktiven Präsenz an der Spitze zahlreicher Kampagnen der sozialen Sensibilisierung rühmen. Dylan Dog, der von Tiziano Sclavi kreiert wurde (einer ebenso mysteriösen wie eklektischen Persönlichkeit, schaffensfreudiger Autor im Stil zwischen Horror und dem noir, Journalist und selbstverständlich Comic-Autor), ist die Hauptfigur einer Reihe, die man, etwas vereinfacht, als Horror klassifizieren kann. Knapp über dreißig, Engländer, Ex-Polizist bei Scotland Yard, lebt und arbeitet in London, wo er ein Büro für private Nachforschungen betreibt. Es handelt sich jedoch keineswegs um einen gewöhnlichen Privatdetektiv, tatsächlich ist Dylan der weltweit einzige Erforscher des Alptraumes. Seine Klienten sind Männer und Frauen, denen übernatürliche und surreale Ereignisse zustoßen, die tatsächlich keine rationale Erklärung zu haben scheinen. Viele seiner Fälle bringen ihn in Kontakt mit schwierigen Realitäten, die ihn zwingen, harte soziale Themen zu konfrontieren: Armut, Rassismus, Immigration, Terrorismus, Gewalt, aber auch Organhandel, Vivisektion und unkontrollierte wissenschaftliche Experimente. Andere seiner Forschungen bewegen sich im Alptraum der sogenannten Normalität, im privaten oder kollektiven Wahnsinn, der unter der Maske der Gleichgültigkeit unserer zivilen Gesellschaft gärt. Mit Sicherheit ist Dylan Dog kein unbesiegbarer Held: Er ist Ex-Alkoholiker, leidet entsetztlich unter Klaustrophobie, hat furchtbare Flugangst, wird seekrank und fürchtet sich sehr vor Fledermäusen. Er ist kein Held ohne Makel und ohne Angst, sondern einfach ein Mann: impulsiv, naiv, dickköpfig, unvorsichtig und verträumt. Er ist melancholisch, verfügt aber über großen Sinn für Ironie (worin er von seinem Assistenten unterstützt wird, der in Körper und Geist ein Doppelgänger des Komikers Groucho Marx ist). Und dies ist gleichzeitig die Schwäche und die Stärke von Dylan Dog. Ein Mann, der jedoch (eine absolut ungewöhnliche Eigenart) die Leidenschaft und den Mut hat, ins Unbekannte in all seinen Erscheinungsformen vorzudringen, um es zu enträtseln. Und vor allem besitzt er die seltene Fähigkeit, sie nie von der Gleichgültigkeit besiegen zu lassen. In der Menschlichkeit der Hauptfigur ebenso wie in der Bedeutsamkeit der behandelten sozialen Themen liegt die wahre Stärke dieses Comics. |