Gli italiani a DESY Un popolo di santi, navigatori, poeti... ... di ricercatori (e di ricercatrici !) |
di Alessandra Fantoni |
Übersetzt von Kord Schepke |
| Se
nel passato quella del ricercatore era una figura solitaria, che conduceva
la sua attività in modo autonomo ed isolato, per raggiungere ulteriori
traguardi il progresso scientifico ha reso oggi indispensabile una sinergia
di risorse e conoscenze.
Per questo motivo il settore della ricerca è stato uno dei primi in cui si è osservato un vero e proprio abbattimento delle frontiere. In questambito è nato DESY (dal tedesco Deutsch Elektron SYnchrotron), centro di ricerca fondato nel 1959 ad Amburgo. Qui operano circa 2600 scienziati provenienti da 280 Università e Istituti di 35 diversi Paesi tra cui, con un contributo significativo, lItalia. Lobiettivo di DESY è di condurre ricerca nellambito scientifico, focalizzando lattenzione sia sullo studio delle proprietà fondamentali della materia in Fisica delle particelle elementari, sia sulluso della radiazione di sincrotrone per la Fisica delle superfici, scienza dei materiali, chimica, biologia molecolare, geofisica e medicina. Lesigenza di esplorare un universo costituito da elementi infinitamente piccoli ha reso indispensabile lutilizzo di macchine molto grandi e poste diversi metri sotto la superficie terrestre, gli acceleratori di particelle. Nel caso specifico, a DESY si trova HERA, un anello di accumulazione di forma quasi circolare, avente la circonferenza di 6.5 km, situato ad Amburgo nelle vicinanze dello stadio. Nei 4 punti cardinali di questo anello sono installati 4 diversi esperimenti ed in ognuno di essi cè un contributo delle Università italiane e dei laboratori di ricerca: su un numero complessivo approssimativo di 1250 persone coinvolte negli esperimenti, circa 130 sono italiane. Oltre a tecnici, tecnologi e ricercatori operano a DESY un discreto numero di giovani che hanno temporaneamente lasciato lItalia per terminare la tesi di laurea o per concludere il dottorato di ricerca. Gli esperimenti di fisica delle particelle elementari richiedono la padronanza e lo sviluppo di tecnologie avanzate ed innovative. Solitamente alcune di queste sono già esistenti sul mercato, altre vengono appositamente sviluppate per rispondere ai requisiti dellesperimento e spesso trovano applicazioni in altri campi. Per la realizzazione degli apparati si è fatto ricorso alle tecnologie più avanzate, frutto del know-how sia di aziende europee che italiane. Quella del ricercatore è una professione interessante e creativa che richiede, oltre ad una preparazione professionale ad alti livelli, impegno e soprattutto disponibilità totale. Infatti in questa attività, i concetti di sede ed orario di lavoro perdono il loro significato tradizionale: tra laltro bisogna tenere in considerazione che loperatività della macchina viene condivisa dai vari esperimenti 24 ore su 24. Nel tempo a disposizione si acquisiscono dati che vengono poi analizzati e confrontati con quelli simulati al computer e con le previsioni teoriche, già esistenti o che prendono vita dai risultati ottenuti. Lintegrazione del personale di varie nazionalità è indispensabile in tutte le fasi temporali dellesperimento: dallidea iniziale al progetto e alla realizzazione dellapparato, dalla fase di acquisizione allanalisi dei dati e alla pubblicazione dei risultati. Ciascuno fornisce il proprio contributo, cercando di collaborare il più possibile con le altre persone. NellUnione Europea il settore della ricerca scientifica ha anticipato i tempi tecnici e politici, ed ha già superato i nuovi confini, aprendosi anche a stati non ancora membri. La comunità scientifica di DESY è un brillante e funzionale esempio di cooperazione senza frontiere in cui ciascun componente, pur integrandosi con gli altri, porta con se il proprio bagaglio di tradizioni, usi, costumi, dialetti e conoscenze proprio di ogni nazione, di ogni regione, di ogni terra. Sono disponibili una serie di opportunità per avvicinarsi a questo misterioso polo della ricerca sito a pochi minuti dal centro di Amburgo: oltre alle visite guidate, una volta lanno cè la possibilità di entrare liberamente per visitare anche le sale sperimentali. Allora, ci venite anche voi?
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War
in der Vergangenheit noch der Wissenschaftler ein einsames Individuum, welches
seine Aktivitäten allein und isoliert verfolgte, so hat heute der
wissenschaftliche Fortschritt eine Synenergie von Ressourcen und Wissensstand
notwendig gemacht, um unbekanntes Terrain zu beschreiten.
Aus diesem Grunde ist der Bereich der Forschung einer der ersten gewesen, in dem ein regelrechtes Niederreißen der Grenzen zu beobachten war. In diesem Umfeld wurde das Forschungszentrum DESY (Deutsches Elektronen Synchrotron) 1959 in Hamburg gegründet. Hier arbeiten ca. 2600 Wissenschaftler von 280 Universitäten und Instituten aus 35 Ländern, unter denen sich mit wachsender Beteiligung auch Italien befindet. Die Aufgabe von DESY ist es, wissenschaftliche Untersuchungen mit besonderem Augenmerk, zum einen auf das Studium der Zusammensetzung der Materie in der Physik der Elementarteilchen, zum anderen auf den Gebrauch der Strahlung der Synchrotrone in der Oberflächenphysik, der Materialienwissenschaft, der Chemie, der Molekularbiologie, der Geophysik und der Medizin, anzustellen. Der Anspruch ein Universum zu erforschen, welches sich aus unendlich kleinen Teilchen zusammensetzt, hat den Gebrauch von sehr großen, unterirdisch angelegten Maschinen den Teilchenbeschleunigern notwendig gemacht. Beim DESY findet man im Speziellen HERA, ein Akkumulationsring, der "fast" kreisförmig ist, einen Umfang von 6,5 km mißt und in Hamburg in unterirdischer Nachbarschaft zum Volkspark-Stadion gelegen ist. An den vier wichtigsten Punkten dieses Rings sind vier unterschiedliche Experimente installiert und bei jedem dieser vier sind italienische Universitäten und Wissenschaftler beteiligt. Unter einer Gesamtzahl von annähernd 1.250 Personen, die an den Experimenten beteiligt sind, befinden sich ca. 130 Italiener. Neben den Technikern, Technologen und Forschern arbeitet bei DESY aber auch eine beträchtliche Zahl an Studenten, die zeitweise Italien verlassen haben, um hier ihre Diplom- oder Doktorarbeit zu schreiben. Die Experimente der Elementarteilchenphysik erfordern die Beherrschung und Entwicklung fortschrittlicher und innovativer Technologien. Vereinzelt existieren einige dieser Experimente bereits auf dem Markt, andere hingegen werden eigens entwickelt, um gestellte Ziele zu erreichen und finden nicht selten Anwendung in anderen Bereichen. Für die Umsetzung dieser Apparate greift man auf fortschrittlichste Technologien zurück, die Ergebnis der innovativen Forschung von italienischen und europäischen Firmen sind. Der Beruf des Wissenschaftlers ist eine interessante und kreative Tätigkeit, die vollen Einsatz und totale Verfügbarkeit, neben einer professionellen Ausbildung auf höchstem Niveau, verlangt. Tatsächlich haben in diesem Arbeitsfeld die Vorstellungen von Seßhaftigkeit und festen Arbeitszeiten ihre Bedeutung verloren. Neben anderen Faktoren muß man beachten, daß die Laufzeit der Maschine auf die verschiedenen Experimente verteilt wird und dies rund um die Uhr. In der verfügbaren Zeit erhält man Daten, die analysiert und verglichen werden mit den Computersimulationen und den theoretischen Vorhersagen, die bereits bestehen und durch die erhaltenen Daten bestätigt werden. Die Integration von Mitarbeitern unterschiedlichster Herkunft ist unerläßlich in allen Abschnitten eines Experiments: ausgehend von der anfänglichen Idee über die Planung und den Bau des Apparats bis hin zum Erwerb und der Analyse der Daten und schließlich der Publikation der Ergebnisse. Ein jeder liefert seinen eigenen Beitrag mit dem Versuch zur bestmöglichen Zusammenarbeit mit den anderen Wissenschaftlern. In der Europäischen Union hat die wissenschaftliche Forschung das Zeitgeschehen vorweggenommen und neue Grenzen bereits überwunden, indem sie sich auch Staaten gegenüber geöffnet hat, die noch nicht Mitglieder der Union sind. Die "wissenschaftliche Gemeinschaft" bei DESY ist ein leuchtendes und funktionierendes Beispiel einer Zusammenarbeit ohne Grenzen, in die ein jeder sich integriert, ohne den Schatz an Traditionen, Sitten, Dialekten und Wissensstand, ganz gleich aus welcher Nation, Region oder welchem Land dieser Erde er kommt, zu vernachlässigen. Es gibt eine Reihe von Möglichkeiten sich diesem "mysteriösen" Ort der Forschung, unweit dem Stadtzentrum von Hamburg, zu nähern. Neben Gruppenführungen hat man ein Mal im Jahr die Möglichkeit zu Einzelbesichtigungen und man kann dabei auch die Versuchslabors sehen. Also, wann kommen Sie?
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