Italien bei "Reisen '99" - Hamburg

Alla fiera amburghese “Reisen ’99” era presente anche l’Italia

von Manon Voeltz
 
Traduzione di Manon Voeltz
Für viele italienische Regionen ist Hamburg zu weit entfernt. Deshalb erschienen sie gar nicht erst zur Messe. ENIT, das staatliche Fremdenverkehrsamt Italiens, war hingegen persönlich vertreten durch seinen Leiter Dr. Somarriello. Er schätzt das Hamburger Publikum als Menschen mit Individualcharakter, einem hohen Maß an Niveau, die die Kunst und Kultur Italiens zu würdigen wissen. Sie seien der Gegensatz zu Mallorcatouristen. Deshalb sind diese Besucher wichtig für das „Bel Paese“, da es in Italien so gesehen kein Multi-Kulti-Publikum gibt. Der Hamburger sucht Qualität und bekommt sie auch. Fünf Regionen, nämlich Kalabrien, Kampanien, Ligurien, Sardinien und die Toskana präsentierten sich unter anderem der Hamburger Öffentlichkeit. Einige Aussteller kommen schon seit 20 Jahren zu dieser Messe, Ligurien war dieses Jahr das erste Mal vertreten. Klein und schüchtern fast, wirkte dieser Stand, der von den ligurischen Regionalzonen gesponsert wurde. Hier taucht ein zweites Problem auf, denn viele Provinzen erhalten nicht genügend finanzielle Mittel, um dabei sein zu können. Mit seiner 342 km langen Küste, zählt Ligurien zu den ältesten Fremdenverkehrsgebieten. Interessant ist, daß sich dort schon viele Deutsche niedergelassen haben. Sie werden besonders für ihr Engagement bewundert, alte Häuser nach der ursprünglichen Architektur zu restaurieren. Der Infrastruktur Liguriens hat es einen großen Vorteil gebracht, es werden nicht ständig neue Hotelbauten geschaffen.

Dem interessierten Besucher wurde auch vorgeführt, welche kulturellen Veranstaltungen gerade für das Jahr 2000 in Planung sind. Bologna ist zusammen mit anderen großen Städten zum Millennium europäische Kulturhauptstadt. Es wird ein reiches Repertoire an kulturellen Projekten geben, wovon einige bereits im September 1999 beginnen werden. Unter anderem ist ein besonderes musikalisches Ereignis vorgesehen, an dem Künstler aller Kontinente mitwirken sollen, und bei dem die Stadt Bologna zu einer einzigen Bühne – der Bühne der Welt – wird.

Auch die heilige Stadt Rom will die Welt treffen. Man sollte sich hierfür schon einmal den 21. Juni 2000 vormerken, denn an diesem Tag wird das „Europäische Fest der Musik“ an über 100 Aufführungsorten in ganz Rom auf die Bretter gebracht werden. Die Städte Neapel, Paris, Berlin, Barcelona, Brüssel, Prag und Budapest werden gleichzeitig daran teilnehmen. Musik spielt eine wesentliche Rolle, um die Nationen zu vereinen. Menschen aus unterschiedlichen Kulturen, die in Italien leben, sind eine Reihe von Tagen gewidmet, mit dem Ziel, gerade durch die Musik aufeinander zuzugehen.

Kampanien war durch Ischia repräsentiert. Viele schätzen diese Insel als Juwel im Mittelmeer. Auf diesem Flecken Erde findet sich alles, was Herz und Aug’ begehrt. Das weiß der Ischitaner und nutzt dies auch. Anders als Capri mit internationalem Publikum, machen auf Ischia zu 98 % deutsche Touristen Urlaub. Man kann sagen, daß Ischia und Deutschland eine semisymbiotische Einheit bilden. Krass gesagt, würde Ischia ohne den Teutonen im Golf von Neapel ertrinken. Damit dies nicht der Fall wird, streckt Ischia jede Saison wieder – von März bis Oktober – ihre Fühler aus und müht sich um Mr. und Mrs. Deutschland. Kommt der Herbst, werden nämlich die meisten der Beschäftigten offiziell entlassen und Geschäftsleute schließen ihre Läden. Die Ischitaner folgen den Deutschen, um Arbeit in der Fremde zu finden. Fünf Monate lang müssen sie sich und ihre Familien durchbekommen, um uns dann wieder Anfang März die Schönheiten der Insel zeigen zu können. Das große Problem auf Ischia ist also die saisonal bedingte Erwerbslosigkeit, wobei der Grund vorrangig in der Politik, die auf der Insel betrieben wird, zu suchen ist. Dem Insulaner wird bis dato keine andere Möglichkeit beschert, als in dieser Weise zu agieren. Ischia hat den Anschluß an den fortschrittlichen Tourismus verpaßt bzw. ist noch nicht auf diesen Zug aufgesprungen. Andernfalls würde auch die ischitanische Infrastruktur einen großen wirtschaftlichen Aufschwung erleben und könnte mit den anderen Regionen Italiens mithalten. Es wird Zeit für Ischia, das antiquierte Denken aus so manchen Köpfen verschwinden zu lassen und innovativen Ideen Raum zu geben. Niemand will, daß dies bezaubernde Eiland untergeht! Denn, wer zu spät kommt...

So konnte der aufmerksame Besucher auf dieser Messe doch einige Dinge herausfinden, von denen der normale Urlauber meistens nichts ahnt.

Se per molte regioni italiane Amburgo è troppo lontana e pertanto non hanno mai partecipato a questa fiera, l’Ente Nazionale Italiano per il Turismo, invece, era rappresentato personalmente dal suo Direttore per i paesi di lingua tedesca, Dr. Somarriello. A suo parere il pubblico amburghese è assai pregevole, nel senso che si tratta di gente di un certo livello e dal carattere individuale che sa apprezzare l’arte e la cultura italiane: il contrario dei turisti che vanno a Maiorca. Questi ospiti sono pertanto importanti per il “Bel Paese” perché in Italia, da questo punto di vista, non esiste una clientela cosiddetta “multiculturale”. L’amburghese pretende qualità, e questa gli viene offerta. Cinque regioni – Calabria, Campania, Liguria, Sardegna e Toscana – si sono presentate al pubblico del nord.

Alcuni espositori partecipavano a questa fiera già da vent’anni, mentre per la Liguria era il debutto. Il suo stand, sponsorizzato da istituzioni locali, appariva piccolo e quasi modesto. E qui emerge il secondo problema: molte province, per poter partecipare, non dispongono di mezzi sufficienti. La Liguria, con i suoi 342 km di costa, è uno dei luoghi con più antica tradizione turistica e che già molti tedeschi vi si siano stabiliti è un fattore importante. Essi vengono particolarmente ammirati per il loro impegno nel restaurare case vecchie, sempre mantenendo l’architettura originale. Ciò ha recato gran profitto all’infrastruttura della Liguria perché in tal modo non vengono costruiti in continuazione nuovi alberghi.

In fiera, il visitatore interessato ha potuto inoltre ottenere informazioni sulle manifestazioni culturali programmate per l’anno 2000. Per il nuovo Millennio la capitale europea della cultura, insieme ad altre città, sarà Bologna. Vi sarà un ampio repertorio di iniziative culturali, alcune delle quali inizieranno già nel Settembre 1999. Fra le altre cose è previsto un evento musicale molto speciale, a cui parteciperanno artisti di tutti i continenti e che farà diventare Bologna un grande palcoscenico: il palcoscenico del mondo.

Anche Roma, la città santa, ha l’intenzione di incontrarsi con il mondo. Il 21 Giugno del 2000 è un giorno da tenere in mente già fin d’ora, perché in oltre cento arene sparse in tutta Roma andrà in scena il “Festival europeo della musica”, che avrà luogo in simultanea anche nelle città di Napoli, Parigi, Berlino, Barcellona, Bruxelles, Praga e Budapest. La musica riveste un ruolo determinante per unire le nazioni: alle persone di ogni cultura che vivono in Italia vengono dedicate diverse giornate con lo scopo di avvicinarle una all’altra proprio attraverso la musica.

La Campania era rappresentata da Ischia. Molti venerano questa isola come un gioiello del Mediterraneo. Su questo lembo di terra si può trovare tutto ciò che allieta l’occhio e il cuore. Di questo l’Ischitano è cosciente, e ne sa anche approfittare. Diversamente da Capri, in cui vi è un turismo internazionale, il 98% dei turisti che trascorrono le vacanze ad Ischia sono tedeschi. Si può dire che Ischia e la Germania costituiscano una unione semisimbiotica. Senza troppo esagerare, se non ci fossero i teutoni, Ischia annegherebbe nel Golfo di Napoli. Affinché ciò non accada, ad ogni nuova stagione – da Marzo ad Ottobre – Ischia allunga le sua antenne e si dedica anima e corpo a mr. e mrs. Deutschland. Ma quando viene l’autunno, e la maggior parte dei dipendenti vengono licenziati e quelli che hanno negozi li chiudono, gli Ischitani seguono i tedeschi in cerca di lavoro lontano da casa. Per cinque mesi devono tirare la cinghia per mantenere le loro famiglie, ed essere nuovamente in grado di mostrare la bellezza della propria isola all’inizio di Marzo. Il problema più grave di Ischia è proprio la disoccupazione stagionale, la cui ragione va ricercata principalmente nella politica condotta sull’isola. Finora agli isolani non è concessa altra possibilità che agire in questo modo. Ischia non ha saputo agganciarsi al turismo moderno o, in altre parole, non ha ancora colto questa opportunità. Altrimenti anche l’infrastruttura ischitana avrebbe un enorme sviluppo economico e riuscirebbe a tener testa alle altre regioni italiane. Per Ischia è giunta l’ora di abbandonare un modo di pensare antiquato per dare spazio ad idee innovative. Nessuno vuole che questa isola stupenda vada a fondo. Chi tardi arriva...

Per concludere, il visitatore attento di questa fiera ha avuto la possibilità di scoprire alcuni aspetti interessanti di cui il comune vacanziere, in genere, non ha alcuna idea.