Die Sonne und der Mond

E perché non chiamarli "la sola" e "il luno"?

von Kord Schepke
 
Traduzione di Claudio Paroli
Seit langer Zeit schon kreiste der Mond um die Erde und beide zusammen um die Sonne. Diese drei waren neben den Sternen, die zu dieser Zeit offensichtlich fest am Himmel standen, die Erscheinungen, welche die Menschen am meisten beeindruckten. Ein Mensch, der auf den Boden blickte, sah die Erde, hob er seine Augen zum Himmel, so sah er die Sonne und später am Abend dann den Mond.

Da die Menschen zu dieser Zeit wenig abgelenkt waren, rief einer von ihnen seine Mitmenschen zusammen, und sie gaben den Gestirnen Namen wie „Sonne“ oder „Mond“, „Sole“ oder „Luna“.

Schwieriger noch als einen Namen zu finden, war es, den Gestirnen ein Geschlecht zuzuweisen. Es war für alle einleuchtend, daß Sonne und Mond entweder männlich oder weiblich sein mußten. (Wer könnte sich denn schon einen sächlichen Mond vorstellen?) Daß nun beide das gleiche Geschlecht haben sollten war, obwohl dies versucht wurde, ebenso unvorstellbar.

»Also gut – sagten die Männer auf der großen Versammlung – bei uns soll der Mond männlich sein.« Die zu recht enttäuschten Frauen, denen bereits damals die Gleichberechtigung schwer gemacht wurde, gaben daraufhin so lange keine Ruhe, bis die Sonne für weiblich erklärt wurde. Hiermit konnten alle leben.

Ein paar hundert Kilometer südlich wurde zur gleichen Zeit eine ganz ähnliche Versammlung abgehalten, nur unterschied sich diese Versammlung von der ersten in einem entscheidenden Punkt: Hier behaupteten sich die Frauen, und sie machten den Mond weiblich. Die Männer hatten gehofft, den Mond sich gleich mit einverleiben zu können, wenn die Sonne erst einmal männlich wäre. Sie gaben schließlich nach, da sie von der Ungerechtigkeit dieses Plans sehr wohl wußten.

Dies war vor sehr langer Zeit und niemand hat mehr groß darüber nachgedacht, bis ein paar Menschen aus der einen Region in die andere zogen und denen begegneten, die hier lebten. Sie erschienen einander fremd und als die einen von „dem Mond“ und „der Sonne“ sprachen, führte dies zu beiderseitigem Erstaunen, da es hier ja richtigerweise „il Sole“ und „la Luna“ heißen mußte.

»Ihr müßt das ja nicht unbedingt verstehen« sagten die einen zu den anderen, woraufhin diese erwiderten: »Wir sind absolut gleicher Meinung, daß IHR das nicht verstehen müßt.«

Die Situation ist nun keineswegs tragisch oder dramatisch, denn nachvollziehbar war für beide Parteien die Ausgewogenheit der jeweils anderen und das Wissen darum, daß es nicht nur das eine geben kann. Am wichtigsten war (niemand konnte hieran zweifeln), daß Sonne und Mond viel zu schön sind, um einfach nur neutral zu sein.

Già nei tempi remoti la luna ruotava intorno alla terra e insieme ruotavano intorno al sole. Oltre alle stelle, ben fisse nel firmamento, erano queste le tre entità che impressionavano maggiormente l’uomo. Guardando verso il basso vedeva la terra, mentre innalzando lo sguardo verso il cielo vedeva il sole e, sul far della sera, la luna.

Gli uomini di allora non disponevano di molte distrazioni e fu così che qualcuno chiamò a raccolta il proprio gruppo al fine di decidere un nome per quei corpi celesti: nella fattispecie“Sonne” e “Mond”, “Sole” e “Luna”.

Assai più complicato che dargli un nome si rivelò attribuirgli un genere. Per tutti era chiaro che sole e luna dovevano essere o maschili o femminili (chi mai si sarebbe potuto immaginare una luna neutra!), mentre che potessero essere entrambi dello stesso genere era assolutamente inimmaginabile.

«Bene – dissero allora gli uomini lì riuniti – per noi “il luno” sarà maschile». Completamente deluse di questa scelta furono però le donne del tempo, già allora parecchio ostacolate nell’ottenere la parità dei sessi: esse non si diedero pace finché “la sola” fu dichiarata femminile. Un buon compromesso accettato da tutti.

Qualche centinaio di chilometri più a sud, più o meno nello stesso periodo, ebbe luogo una riunione analoga, che si distingueva però per un fattore decisivo: qui avevano il sopravvento le donne e decisero che la luna sarebbe stata femminile. Forti del fatto che il sole era stato dichiarato maschile, gli uomini avevano nutrito la speranza di maschilizzare anche la luna, ma infine dovettero cedere, perfettamente coscienti dell’ingiustizia che ciò avrebbe rappresentato.

Tutto ciò accadde moltissimo tempo fa e nessuno se ne fece più grandi pensieri finché della gente non prese a spostarsi da una regione all’altra, venendo a contatto con quelli che vi abitavano. Le diversità reciproche saltavano agli occhi e quando uno se ne uscì con “la sola” e “il luno” la sorpresa fu davvero grande: i termini giusti dovevano essere “il sole” e “la luna”, no?

«Non pretendiamo mica che vi persuadiate», dissero gli uni agli altri, al che questi replicarono: «Ci trovate perfettamente d'accordo: noi non pretendiamo affatto che VOI vi persuadiate».

La situazione non ebbe nulla di tragico, né di drammatico. Ad entrambe le parti risultava comprensibile l’equilibrio escogitato dalla parte opposta e tutti erano consapevoli che non potesse esisterne uno solo. L’essenziale fu – e qui nessuno osò dubitarne – che il sole e la luna erano decisamente troppo belli per essere degradati al genere neutro.